L’IDEA | L’amore per matematica, per tutto ciò che è tangente, che si percepisce, ma non è così palese. Forse l’inclinazione a non accettare solo quello che viene semplicemente proposto, ma scavare, cercare, per far emergere e comprendere di più, soprattutto scoprire cosa appassiona veramente.

Cartesio è una collana che incarna queste inclinazioni, la geometria, ovvero la matematica che si rende fisica, tangibile. Da sempre matematica e geometria sono state accostate a tutto ciò che viene definito magia, cioè quella parte di scibile non ancora compreso. Vuoi perché la matematica è codice linguistico più antico, vuoi perché riflette la complessità dell’universo attraverso i suoi codici. E ciò che non si conosce, o spaventa o affascina.

GIANO preferisce la seconda, affascina, come tutto.

La sua struttura filiforme che si conclude con i due apici tridimensionali la rendono perfetta per lo scopo, come in un rito, consacrarsi al suo portatore ed accompagnarlo per vie non ancora battute, alla scoperta di nuovi codici, di nuovi modi di vedere il mondo perché ce ne sono, ce ne sono sempre.